Una comunità in festa per don Antonio Caldirola
di SERGIO PEREGO
— ROBBIATE —
FINE SETTIMANA di grandi novità per le parrocchie di Robbiate, Paderno d’Adda e dei due Verderio. Costituite in Comunità, oggi accoglieranno in forma ufficiale don Antonio Caldirola, ovvero il nuovo parroco. Alle 17.30 verrà infatti inaugurata al Centro di via Villa, l’edificio dell’oratorio, la Comunità parrocchiale della «Madonna Addolorata», in sintesi la nuova organizzazione delle quattro parrocchie. A presiedere la funzione sarà monsignor Bruno Molinari vicario episcopale di Lecco.
DAL PRIMO SETTEMBRE scorso don Antonio vive a Paderno d’Adda. A Robbiate e nei due Verderio è rimasto comunque un religioso. Durante la funzione, Valter Motta, sindaco di Paderno d’Adda, consegnerà a don Antonio il quadro che la comunità di Moukeible, in Israele, ha donato a quella di Paderno d’Adda. «È il ricordo riconoscente - spiega il borgomastro - per quanto la parrocchia e i cittadini di Paderno d’Adda hanno fatto, donando alla nuova chiesa del paesino israelinao le campane che abbiamo inaugurato il 31 ottobre scorso proprio in Israele».
SESSANTOTTO ANNI, originario di Missaglia, prima di essere ordinato sacerdote don Antonio ha lavorato alla Falck di Arcore. Sempre nella città operaia della periferia milanese ha ricevuto il suo primo impegno da sacerdote. Aveva infatti organizzato l’oratorio di Cascina Gatti, uno dei quartieri sorti a Sesto negli anni sessanta, durante l’immigrazione del Meridione d’Italia. Negli ultimi anni ha diretto invece, a Monza, la parrocchia di S. Ambrogio. Adesso è invece a capo di una nuova realtà che sta imparando a conoscere e che dovrà organizzare e far crescere col tempo. «Siamo qui per volerci bene e realizzare il regno di Dio - dice il nuovo parroco -. Lavoreremo insieme per costruire queste realtà». Don Paolo Ferrario, ex parroco di Paderno ed ex decano del Meratese, ha lasciato invece la parrocchia che l’ha accolto per 11 anni, per andare a dirigere la ben più ampia comunità di Seveso. A lui fanno infatti riferimento diverse parrocchie, il seminario e altre realtà locali di religiosi.
DIECI ANNI nella stessa parrocchia e la crisi delle vocazioni.
Sono queste, in sintesi, le motivazioni per le quali un buon numero di parroci e sacerdoti brianzoli ha lasciato la vecchia sede per una nuova destinazione. La novità più rilevante è stata appunto quella nelle parrocchie di Paderno, Robbiate e dei due Verderio, dove dal 1 settembre scorso è nata la nuova Comunità di «Maria Addolorata».
L’inaugurazione ufficiale è quindi in programma alle 17.30 di oggi a Robbiate alla presenza del nuovo parroco, delle autorità locali e di tutti i cittadini che accoreranno per dare il «benvenuto» ufficiale a don Antonio Caldirola.
Paderno: l`Amministrazione a Savigliano
dove fu ideato e realizzato il ``Ponte``
Una giornata in provincia di Cuneo nel segno di un rapporto nato grazie al Ponte di San Michele. Il sindaco di Paderno Valter Motta, insieme agli assessori all`istruzione, servizi alla persona ed ecologia Anna Rosa Panzeri, Marinella Corno e Valentino Casiraghi, trascorreranno la giornata di sabato 7 novembre a Savigliano, per partecipare al convegno "Dalla Snos all`Alstom. Una storia importante". La fabbrica Snos di Savigliano, impresa fondata alla fine del secolo scorso e ancora funzionante, è un interessante esempio di edilizia industriale in cemento armato dei primi decenni del Novecento.

Su un primo nucleo industriale, sorto intorno al 1889, venne edificato il fabbricato nel 1917 su progetto dell`ingegnere Enrico Bonicelli. La Savigliano ha prodotto treni, tram, macchinari elettrici fin dal 1892 e ha costruito, in Europa e nel mondo, centrali idroelettriche, impianti portuali, hangars e acquedotti. È proprio la Società Nazionale Officine di Savigliano ad aver realizzato, tra il 1887 e il 1889, il ponte che collega i comuni di Paderno e Calusco d`Adda. "A maggio del 2009 abbiamo ospitato a Paderno una delegazione del paese accompagnandoli in una visita del ponte e delle sponde dell`Adda" ha spiegato il sindaco Valter Motta "Ci siamo salutati con la promessa che avremmo ricambiato la visita". Il convegno di sabato, realizzato in collaborazione con Associazione Attività e Cultura per Savigliano e Alstom Trasporti SpA, racconterà attraverso interventi, filmati e immagini gli oltre 150 anni di storia dello stabilimento, che ha trasformato Savigliano in un polo all`avanguardia nella produzione di treni ad alta velocità. Dalla realizzazione del leggendario "Orient Express" nel 1883 alle locomotive negli anni Venti del Novecento, fino ai primi modelli veloci delle Fs. Attualmente le specializzazioni della Savigliano sono basate sulla progettazione e realizzazione di impianti elettromeccanici per energie alternative, carpenteria pesante, revisione di motori elettrici e trasformatori, impianti idraulici di ogni portata.

Questo il programma:
ore 9.30 -- Teatro Milanollo
CONVEGNO "Territorio e lavoro: l`evoluzione dell`eccellenza raccontata dai protagonisti"
ore 11.15 -- proiezione del documentario "Una storia importante"
ore 13.00 -- Museo Civico A. Olmo
Inaugurazione Mostra multimediale "Dalla SNOS all`Alstom: una storia importante" Suddivisa per aree, la mostra ricostruisce la storia del sito Alstom di Savigliano dalla metà del 1800 fino ai giorni nostri. La stazione centrale di Milano, il portone della stazione del Vaticano, il ponte di Paderno d`Adda, le locomotive all`avanguardia, il Pendolino: sono solo alcuni dei progetti e dei prodotti usciti dallo stabilimento di Via Ottavio Moreno negli ultimi 150 anni e che hanno contribuito a rendere Savigliano un polo al``avanguardia nella costruzione dei treni ad alta e altissima velocità. Oggi Savigliano è uno dei siti più importanti del gruppo Alstom. Qui si producono 11 dei 25 treni AGV ad altissima velocità per NTV, i primi Pendolini che correranno in Russia e i treni suburbani Xtrapolis per l`Australia.
ore 16.00 -- Istituto Marconi p.zza Molineri Inaugurazione Mostra "1860-2010: 150 ANNI d`Istituto Marconi dai tempi della SNOS all`Alstom" a cura dell`Istituto "Cravetta-Marconi"
ore 18.00 -- Teatro Milanollo
Concerto di chitarre "Galinotti il liutaio della SNOS" a cura del Civico Ist. Musicale GB Fergusio
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La ``voce`` di Paderno risuona vicino a
Le campane che la parrocchia di Paderno d`Adda ha regalato a quella di Moukeible, in Israele, sono diventate ora la "voce" della piccola comunità cristiana che vive nel paesino vicino a Nazareth.
A luglio don Marco ritorna in Italia per qualche giorno. Come ogni domenica mattina, sul sagrato incontra il parroco. Con lui c`è il sindaco Valter Motta. Si chiacchera su quello che è accaduto durante il lungo periodo in cui don Marco è rimasto lontano dall`Italia. Il giovane sacerdote guanelliano racconta la sua vita in Israele. Anche di Moukeible e del campanile ancora vuoto. A don Paolo basta un attimo per riannodare il filo con quello che ha visto in Israele e lanciare la proposta. "Le campane te le regaliamo noi!". Il sindaco lo sostiene. Comincia la raccolta fondi. Nell`estate 2009, dopo un breve passaggio in Brianza le campane arrivano in Israele. Si comincia a lavorare per l`inaugurazione. La data sarà quella del 31 ottobre, quando il Patriarca, libero da altri impegni, potrà partecipare alla cerimonia e alla funzione religiosa. Nelle comunità cristiane della Brianza intanto c`è stato qualche avvicendamento. Don Paolo è diventato parroco di Seveso. A Paderno è arrivato don Antonio Caldirola. I due sacerdoti sono impegnati per le commemorazione dei Santi e dei Morti. A rappresentare Paderno a Moukeible dunque sarà una delegazione guidata dal sindaco. Partenza il 30 ottobre, si torna il 3 novembre. A Nazareth prima e a Moukeibe poi, l`accoglienza per i concittadini di Abu Na Marco, in arabo Padre Marco, è calorosissima. Alle 15 mezzo paese è già riunito sulla grande piazza vicina al cimitero. Rimesso a nuovo da don Marco, verrà benedetto dal Patriarca. Preceduto dalla banda degli scout con le cornamuse, il corteo con l`intera comunità cristiana, 130 fedeli. Accanto a loro molti amici musulmani. Insieme attraversano le vie bagnate dalla pioggia ("siate benedetti, la aspettavamo da mesi" commenta una suora italiana, di Villa d`Almè) per raggiungere la chiesa. Entrano tutti. Cristiani, ortodossi e musulmani. Solo ala messa questi ultimi usciranno aspettando sul sagrato. Alla consegna dei doni e ai canti con i bambini segue la funzione: "La vostra presenza qui - dice il Patriarca nell`omelia - dà a tutto questo un respiro internazionale. Sentirvi così vicini, per noi significa molto. Soprattuto per lo spirito col quale questo dono è stato fatto. Avervi accanto, significa che questa piccola comunità è entrata nel mondo, non è stata dimenticata".
Davanti alla chiesa, i parrocchiani hanno preparato una festa. Riso, mandorle e carne di pecora il menù. Da accompagnare con yogurt caldo. Una cena "veloce" per chiudere insieme una giornata indimenticabile. "Rimarrà nei ricordi e nella storia di questo paese, e forse non solo" ci dice qualcuno. Nella nostra e nei ricordi più belli lo sarà certamente. Sergio Perego |
Anche il comune di Paderno avrà il suo "semaforo intelligente" dotato di rilevatore di velocità, sul modello di quello di Arlate. Il nuovo impianto, situato in Via Festini all`incrocio con Via Primo Maggio e Via Cavrioli, è già stato installato e collaudato ed entrerà in funzione dalla prossima settimana.
Sono tre le funzioni principali cui assolverà. "In primo luogo costringerà le vetture in transito ad abbassare la velocità di marcia, poiché in caso di auto in arrivo ad una velocità superiore i 50 Km/h scatterà il rosso" ha spiegato il vice sindaco Renzo Rotta "Sarà poi presente la chiamata pedonale a pulsante per coloro che necessitano di attraversare la carreggiata, e il rosso scatterà in presenza di vetture provenienti da Via Cavrioli. Questo tramite dei sensori inseriti nell`asfalto, che rilevano il passaggio delle autovetture". L`intervento è stato reso necessario dal traffico intenso, e spesso molto veloce, che ogni giorno transita da Via Festini, un lungo rettilineo in direzione di Verderio. I dossi prima situati lungo la via sono stati rimossi e tra pochi giorni il semaforo, ora lampeggiante, entrerà in funzione.
R.R.
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Intitolata a don Gnocchi una via di Paderno d’Adda
— PADERNO D’ADDA —
RAZZI BIANCHI, rossi e verdi. Un piccolo ma intenso e significativo spettacolo pirotecnico che ha rotto l’oscurità della notte, illuminando centinaia di persone accorse nonostante le temperature ormai quasi invernali. Dopo i fuochi il sindaco di Paderno d’Adda, Valter Motta, ha scoperto la targa che dedica a don Carlo Gnocchi una nuova strada della città. Così, e con le pagine scritte nel suo libro da Floria Galbusera, si è conclusa alle 21 di sabato sera la lunga manifestazione per intitolare la via al futuro beato.
INIZIATO nel pomeriggio, promosso dal Comune e organizzata dal gruppo alpini locale, l’evento ha visto partecipare anche monsignor Angelo Bazzari, presidente della Fondazione che porta il nome di don Carlo.
«Domenica prossima nel Duomo di Milano - ha detto il sacerdote durante l’omelia - don Gnocchi diventerà beato. Uomo formidabile, grande educatore, era stato cappellano degli alpini durante la ritirata di Russia. Diceva sempre di non amare le idiozie della guerra, ma l’avventura della pace. Don Gnocchi aveva imparato la vita all’università del dolore e spesso diceva di cercare Dio tra gli uomini». Come nell’ultima messa celebrata da don Giovanni Barbareschi per l’amico don Carlo, la funzione si è chiusa col canto di «Stelutis alpina».
SUL SAGRATO della chiesa parrocchiale i gruppi alpini dell’intera provincia di Lecco hanno poi accolto le torce, una bianca, una rossa e una verde, che i podisti hanno acceso nelle chiese di Montesiro, Inverigo e Villa d’Adda, tre località importanti nella vita di Don Gnocchi. Preceduto dalle fiaccole, il lungo corteo formato dagli alpini, dagli amministratori e da tanti cittadini ha poi attraversato l’intero paese fino ad arrivare alla nuova via «Don Gnocchi».
PRIMA dell’intervento del sindaco, ha parlato anche il consigliere comunale Antonio Besana, del gruppo delle penne nere. Alla sentita cerimonia erano presenti il dottor Colagrande, uno dei bambini che 53 anni fa, alla morte di don Gnocchi, avevano ricevuto le cornee del sacerdote, Loretta Aldini, figlia di Sperandio di Villa d’Adda, miracolato da don Gnocchi e Antonio Conrater, assessore ai Servizi sociali della Provincia di Lecco.
Piano casa: evitata la cementificazione di centro storico e antiche cascine
— PADERNO D’ADDA —
PIANO CASA approvato con i voti della sola maggioranza di «Vivere La Piazza» al consiglio comunale di Paderno d’Adda. La minoranza, «Paderno per la libertà» ha votato contro. Come ha spiegato il vice-sindaco, Renzo Rotta, dall’applicazione della legge regionale saranno esclusi l’intero centro storico, i nuclei di antica formazione (cascine Assunta, Lazzarona, Brughè e Fornace) l’edilizia residenziale in area agricola, i piani di recupero, gli edifici a carattere industriale passibili di demolizione, per i quali rimarrà la regolamentazione prevista dalle Norme Tecniche di Attuazione del PRG. «La nostra filosofia rimane quella che ci ha visto lavorare in questi anni - ha sottolineato Rotta, assessore all’urbanistica e vicesindaco che sostituiva il sindaco, nelle Filippine per lavoro - vogliamo infatti governare lo sviluppo urbanistico del territorio. Nonchè mantenere criteri di uguaglianza nei confronti di tutti i cittadini.
NONDIMENO abbiamo apprezzato lo spirito della legge regionale, applicandola senza alterare gli equilibri del territorio. Voglio qui ricordare che solo un mese fa abbiamo depositato la verifica dell’assetto territoriale, e che stiamo lavorando alla conclusione del Piano di Governo del Territorio. Nelle zone in cui potrà essere applicata la legga, abbiamo previsto, per chi sceglierà di farlo, un’ulteriore riduzione, degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione, di un ulteriore del 10%». «A nostro parere - ha detto invece Marco Parolari, consigliere di opposizione - la legge regionale consente la riqualificazione del patrimonio edilizio nel rispetto del territorio. Con le deroghe si escludono possibilità importanti. Come la rimozione dei vecchi edifici artigianali. Anche le zone agricole non dovevano essere escluse». Per Andrea Magella, minoranza, «è un’occasione mancata». Ha concluso Rotta: «Abbiamo rispettato lo spirito della legge, senza introdurre elementi di disturbo, mantenendo criteri di uguaglianza nei confronti di tutti i cittadini».
La viabilità tra Paderno e Robbiate nelle vicinanze della stazione ha subito dei cambiamenti. A partire da venerdì 16 ottobre è stato istituito il senso unico in Via Bonfanti a Robbiate. Il tratto di strada tra l’incrocio con Via Mario Riva e Piazza Guido Brivio sarà percorribile soltanto in direzione della stazione di Paderno. Chi proviene infatti da Via Giacomo Matteotti dovrà deviare verso destra in Via Don Sebastiano Colleoni e percorrere circa 100 metri in direzione di Via Pertini, da cui si potrà ricongiungere alla rotatoria di collegamento con Via Volta.
L’assessorato alla cultura, biblioteca e istruzione di Paderno organizza una visita alla città di Treviso e alla mostra “I segreti della Città Proibita. Matteo Ricci alla corte dei Ming”, in scena presso Ca’ dei Carraresi dal 24 ottobre al 9 maggio 2010. La gita, in programma per domenica 8 novembre, si svolgerà con il seguente programma: ore 7.30 partenza da Piazzale Colnaghi (Imec), ore 21.00 ritorno previsto. Nel corso della giornata si procederà alla visita della città e della mostra dedicata alla Cina, ammirando i 350 preziosi reperti fra cui gioielli, porcellane, dipinti, statue d’oro e mobili datati tra il 1368 e il 1644. Una sezione è stata dedicata a Matteo Ricci, il gesuita italiano, matematico e astronomo che all’inizio del XVII secolo introdusse a Corte le scienze occidentali. La figura di questo religioso sarà raccontata attraverso documenti, testi e i meccanismi di cui si serviva per lo studio dell’astronomia, prestati alla mostra trevigiana dalle raccolte ricciane di Macerata, città natale del missionario, e dal Museo dell’Astronomia di Roma.
Questi i prezzi della gita:
INGRESSO MOSTRA € 9,50
PULLMAN € 13,00
GUIDA € 3,50
GUARDAROBA € 1,00
La caparra di 10 euro non sarà rimborsata in caso di mancata partecipazione.
Per ulteriori informazioni contattare la Biblioteca comunale (Tel. 039- 514215)









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